Un universo invisibile
Prof.ssa Emanuela Valle
Dip. Scienze Veterinarie – Università di Torino
Full Professor – EBVS® European Specialist
in Veterinary and Comparative Nutrition
Se pensiamo al cavallo come a un organismo formato da miliardi di cellule, dobbiamo sapere che dentro di lui vive qualcosa di ancora più numeroso:
i microrganismi del suo intestino superano di probabilmente il numero delle sue stesse cellule.
Batteri, lieviti e funghi microscopici convivono in equilibrio in quello che chiamiamo ‘microbioma intestinale’, un ecosistema tanto complesso quanto fragile, capace di influenzare non solo la digestione, ma anche il metabolismo, il sistema immunitario e perfino il comportamento del cavallo. Questa comunità invisibile rappresenta a tutti gli effetti un ‘meta-organo’, ovvero un insieme di organismi che lavorano in sinergia con l’organismo ospite.
Il microbioma partecipa attivamente alla digestione, regola la risposta immunitaria e comunica con il sistema nervoso centrale attraverso segnali biochimici che collegano intestino e cervello.
Ecco perché oggi si parla sempre più di ‘microbioma come organo funzionale’, capace di influenzare profondamente salute, energia e comportamento.
Negli ultimi anni, grazie alle moderne tecniche di sequenziamento genetico di nuova generazione, la ricerca ha rivelato che ogni cavallo ospita un proprio mondo microbico unico, come una vera e propria impronta digitale biologica.
Un equilibrio delicatissimo
Nel grosso intestino del cavallo vivono trilioni di microrganismi che cooperano per fermentare la fibra vegetale, trasformandola in energia. Da questa fermentazione derivano acidi grassi volatili tra cui il butirrato, una molecola preziosa che nutre le cellule intestinali e ha effetti antinfiammatori e antiossidanti.
L’attività del microbioma non si ferma qui, compete con i batteri patogeni, impedendo loro di moltiplicarsi.
Rinforza le difese immunitarie, stimolando risposte equilibrate.
Dialoga costantemente con il cervello del cavallo attraverso il cosiddetto asse intestino-cervello, da cui nasce la celebre espressione ‘decidere di pancia’, che oggi sappiamo avere una base scientifica reale.
Quando l’equilibrio si spezza
Stress, trasporti, variazioni di dieta o un eccesso di cereali possono rompere questo equilibrio, portando a una condizione chiamata disbiosi intestinale: alcune popolazioni microbiche diventano troppo dominanti, mentre quelle benefiche si riducono.
Il microbioma del cavallo è estremamente ‘povero di margine d’errore’: il suo core microbiome, ossia il gruppo di microrganismi comuni a tutti gli individui sani, è sorprendentemente ridotto. Ciò significa che basta poco per alterarlo, ma anche che possiamo fare molto per mantenerlo stabile.
La chiave del microbioma sano
Sono alimentazione e benessere la chiave del microbioma sano. Il primo modo per prendersi cura del microbioma è rispettare la natura del cavallo.
Fibra, fibra e ancora fibra: fieno e foraggio sono l’alimento ideale ed essenziale per nutrire i batteri buoni dell’intestino.
Pochi amidi: un eccesso di cereali riduce le specie benefiche e altera il pH intestinale.
Routine e tranquillità: stress e improvvisi cambi alimentari possono compromettere l’equilibrio microbico più di quanto si pensi.
Prebiotici, probiotici e simbiotici: piccoli alleati invisibili
Oltre a una buona gestione alimentare, oggi la nutrizione equina dispone di strumenti utili per sostenere l’attività microbica nei momenti di maggiore bisogno, come viaggi, competizioni o cambi stagionali.
Prebiotici
Sono sostanze che nutrono selettivamente i microrganismi benefici, favorendone la crescita.
Tra questi, i frutto-oligosaccaridi (FOS) e l’inulina, presente nella cicoria e in molte erbe dei pascoli, rappresentano fonti naturali preziose.
Probiotici
Sono microrganismi vivi o inattivati che contribuiscono direttamente all’equilibrio del microbioma.
Il ‘Saccharomyces cerevisiae’, ad esempio, è un lievito ampiamente studiato per la sua capacità di migliorare la digestione della fibra e di stimolare il metabolismo dei batteri utili.
Simbiotici
Quando prebiotici e probiotici vengono combinati, si ottiene un effetto sinergico (simbiotico) che aumenta la stabilità della flora intestinale e la capacità dei microrganismi di sopravvivere e agire efficacemente.
Fermentazioni benefiche
Alcuni integratori di nuova generazione contengono prodotti di fermentazione di fonte naturale di enzimi che migliorano la digestione e l’assorbimento dei nutrienti, riducono la formazione di gas e fermentazioni anomale.
In combinazione con lieviti, come Saccharomyces cerevisiae, e con fibre prebiotiche come l’inulina di cicoria, queste sostanze aiutano a mantenere un microbioma stabile.
La presenza di vitamine, come vitamine liposolubili e di estratti vegetali ad effetti antiossidanti, contribuiscono a proteggere le mucose e rafforzare le difese naturali del cavallo.